mercoledì 8 maggio 2013

"È facile smettere di preoccuparsi se sai come farlo" di Allen Carr



Nutro un profondo affetto per Allen Carr, perché il suo "È facile controllare il peso se sai come farlo" è stato la lettura che mi ha aperto la strada verso il vegetarianesimo prima, e il veganesimo poi, quindi se ora sono vegana, quasi naturopata e con una visione molto diversa del benessere corpo-mente, lo devo anche un po' a lui. Ho letto anche il classico "È facile smettere di fumare... etc", e l'ho trovato talmente semplice nella sua logica da essere quasi disarmante (in senso positivo).

Ma questo libretto sulle preoccupazioni proprio non mi ha detto niente di che. È chiaramente una manovra commerciale -il che certo non mi stupisce- ma se è vero che ho apprezzato gli altri due titoli per la loro semplicità e chiarezza, stavolta si eccede, a mio parere. I consigli sono troppo evasivi e superficiali, le idee illustrate nel testo sono banali e ridondanti, forse può trarne qualche giovamento solo una persona che non ha mai appreso alcuna nozione di pensiero positivo e auto-aiuto, il che mi pare abbastanza difficile dato che siamo bersagliati di testi, manuali, articoli e intero gruppi di Facebook sull'argomento... Ecco, diciamo che le sue regole d'oro sono assimilabili alle didascalie semifilosofiche che accompagnano quelle belle immagini sognanti che spesso appaiono in bacheca su FB.

Ho letto molto sull'argomento "smettere di preoccuparsi", o per meglio dire ho letto svariati testi che mirano a dare istruzioni e suggerimenti per vivere meglio il presente senza stare perennemente centrati su un futuro ipotetico, e che insegnano a focalizzarsi su un attesa positiva, o comunque possibilista, piuttosto che negativa, e questo di Carr forse non sarà il peggiore ma di certo non ha molto da offrire. Consiglio di risparmiare i soldi ed investirli piuttosto in altri autori (da Robbins, a Re, passando per Chopra e Roy Martina, c'è solo l'imbarazzo della scelta...)

venerdì 8 febbraio 2013

La Dieta Macrobiotica - Georges Oshawa




"Ognuno è nato felice. Se non lo è, è colpa sua, perché ha violato e continua a violare le leggi dell’universo"

"Non gettate un solo granello di riso, altrimenti commetterete un crimine del quale sarete presto o tardi punito"


"Non mangiate abitualmente ciò che fugge o protesta"

"Voi potete mangiare di tutto secondo l’armonia universale. (...) Se la produzione delle mele nella regione permette ad ognuno di mangiarne una sola, coloro che ne mangiano di più le rubano al vicino, e per questo saranno posti, presto o tardi, nel carcere della malattia."



Oshawa è colui che, a metà del secolo scorso, ha "inventato" la Macrobiotica e l'ha esportata in occidente, e questo libretto altro non è che un basilare compendio per capire e praticare la macrobiotica, che non va considerata come un semplice regime alimentare curativo, ma piuttosto come una vera e propria filosofia di vita da studiare e praticare giorno dopo giorno. 

Ora, io ho parecchie perplessità sul seguire una alimentazione macrobiotica come viene presentata da Oshawa (infatti quella che ci stanno insegnando a lezione è molto diversa), non fosse altro per l'alta presenza di sale, la mancanza pressocchè totale di verdure crude, l'alta quantità di fritti o il consiglio di bere il meno possibile (spesso anche niente del tutto), però di certo se preso con un giusto spirito critico questo manualetto presenta alcuni interessanti spunti di riflessione, che magari vanno poi approfonditi con altre letture.


Non lo consiglio a chiunque, ma solo a chi si interessa molto di alimentazione e vuole conoscere come è nata questa filosofia alimentare.

"Secondo me, la cosa più strana in Occidente è la mancanza della più piccola nozione circa i principi alimentari; essi non sono oggetto di alcun insegnamento nelle scuole."

domenica 27 gennaio 2013

Volevano farmi ridere, ma mi hanno fatto paura


In libreria c'era un bambino (max 5 anni) che parlava con un'altro, raccontandogli che in una certa situazione (mi mancava il pezzo di conversazione prima) aveva pianto.
"Perché hai pianto?" gli ha chiesto l'altro
"Perché i grandi urlavano. Volevano essere simpatici e farmi ridere, ma mi facevano paura"

Sunshine Award


Pensavo di non avere lettori, e invece oggi mi sono trovata addirittura due commenti che mi rendono noto di essere stata nominata (anzi, di aver ricevuto la nomination, che fa più figo) per il Sunshine Award. Non esagero se dico che la sorpresa mi ha reso felicissima!
Ringrazio quindi calorosamente Jackie Burton di Poche Briciole (http://pochebriciole.blogspot.it/ ) e Francesco di Fogli e Foglie (http://fogliefoglie.blogspot.it/ ). Ho curiosato un po' in entrambi i blog, e li trovo davvero interessantissimi. Non so cosa vi abbia portato a leggere questo post, ma correte a visitare i loro blog perchè meritano davvero!
Comunque, ora mi ricompongo e vado con l'award.

Queste sono le regole del premio: 

sabato 26 gennaio 2013

Serata tra donne


Ieri sera con mia grande gioia ho ospitato nella mia casetta due care amiche-barra-colleghe quasi naturopate per una serata cena/filmetti/nanna.

Non avevo troppa tempo per sfornellare come si deve perché ero indietro con le pulizie e avevo Fit Boxe al pomeriggio, per cui mi sono buttata su un menù rapido e ben collaudato: hummus con le verdurine fresche (carote, sedano, cerriolo), tortini di broccoli e porri, tortine di patate e cipolla, strudel salato alla verza, e cupcakes come dolce. Con più tempo/voglia, avrei evitato due piatti a base di pasta sfoglia, sostituendo le tortine con gli involtini alla zucca, ma la zucca che avevo in casa non era buona e non riuscivo ad andarne a comprare altra.

Comunque, la cena è andata bene, le ragazze hanno mangiato in abbondanza e chiesto anche il bis (e anche il tris, per quanto riguarda i cupcakes, cosa per me di enorme soddisfazione perché ADORO cucinarli, e questo mi fornirà un'ottima scusa ogni tanto per farli e portarli a lezione...), ci siamo fatte un sacco di risate e stamattina siamo perfino arrivare a lezione quasi in orario, per cui è stato tutto perfetto.


lunedì 21 gennaio 2013

"Decidi!" Il libro sulle decisioni di Karen Okulicz


"Indovina che cosa succede una volta che hai preso una decisione e ti sei incamminato in una nuova direzione? Vi saranno altre decisioni e situazioni che dovrai affrontare. Ma avendo deciso una volta, tutte le altre decisioni saranno prese con più tranquillità e maggiore sicurezza.
 Sei tu a decidere!"

"Chiedi una vita migliore, un lavoro migliore, delle relazioni migliori. Magari, guardando gli altri, ti sembra che abbiano tutto. Scommetto che la metà di ciò che possiedono l'hanno chiesta"


La signora Okulicz è diventata autrice di libri motivazionali dopo essere rimasta disoccupata per due volte in tre anni, una volta per più di 11 mesi (essendo io arrivata al mio 11° mese di disoccupazione, avverto una certa affinità). Avendo molti amici nella stessa situazione, ha iniziato a guardare la ricerca di lavoro secondo un'altra ottica, e da lì è nato il suo primo opuscolo ("Try! A Survival Guide to Unemployment", pubblicato in Italia da Armenia con il titolo di "Chi cerca trova"), che si è autopubblicata e che ha distribuito in autonomia. Il suo libretto ha avuto un ottimo riscontro, e viene ora usato da agenzie di collocamento e altri organismi simili, e l'autrice oltre a tenere seminari in tutti gli USA, ha condotto un programma radiofonico chiamato Workline.

Con questa seconda pubblicazione, dal titolo "Decidi! Impara a prendere le decisioni migliori per il tuo futuro", Karen Okulicz si concentra sul prendere decisioni, una cosa che potrebbe sembrare semplice ma in realtà non lo è quasi mai, soprattutto per quanto riguarda le cose importanti. Nel suo volumetto (113 pagine che però, dato il formato ristretto di stampa e le pagine vuote o con illustrazioni, sono più probabilmente una trentina), stila alcuni consigli per schiarirsi le idee e prendere delle decisioni, qualsiasi tipo di decisione, da quelle più banali (ex: non mi parte la macchina, che faccio?) a quelle più importanti (troncare una relazione poco sana).

Il libro è una lettura piacevole, anche se è un po' troppo sintetico per i miei gusti (soprattutto rispetto al prezzo di vendita, che trovo un po' alto). Lo ritengo comunque valido sia come possibile introduzione all'argomento (che può essere poi approfondito leggendo i libri di Tony Robbins, ad esempio), sia come vademecum da consultare rapidamente quando ci troviamo sprofondati nelle sabbie mobili del dubbio, in quelle situazioni in cui siamo così impantanati in una marea di pensieri che non andiamo da nessuna parte. 

Vediamo di cosa parla il libro (naturalmente mi limito ad un veloce riassunto dei temi trattati nel libro, con i miei commenti personali. Raccomando di leggere il libro vero e proprio per approfondire e chiarire meglio i punti e farsi una personale opinione)

venerdì 18 gennaio 2013

Dolcetto per inaugurare la crepiera


Oggi finalmente ho ritirato la crepiera in ceramica che ho preso con i punti Coop (insieme alla lasagnera).
Dato che stasera mi sto facendo la serata film del venerdì sera, ho pensato di inaugurarla con un dolcetto sfizioso.
Avevo voglia di pancake alla banana e crepe al cioccolato, così alla fine ho fatto un misto: ho preparato la pastella per i pacakes (verrà buona domani per la super colazione del weekend), ma l'ho stesa sottile e larga, e l'ho imbottita di cioccolato e banane. Una delizia!!

giovedì 17 gennaio 2013

Ripulendo


In questi giorni non sto cucinando granché perché dato che mi sento il fegato un po' intossicato dal freddo, dallo stress delle feste e dal mio clima emotivo un po' altalenante, per cui a pranzo mangio solo riso integrale per riequilibrarmi un po'.

Tra l'altro, domenica ho fatto la prima lezione di Macrobiotica, ed essendo il riso, il miso e le alghe tutti alimenti principi della Macrobiotica questo post cade a fagiolo.

Meglio tardi...


Stavo scorrendo la galleria foto del cell, e mi sono resa conto che non ho postato nessuna foto dei luculliani pasti delle feste. Anzi, che non ne ho quasi nessuna... In effetti, quando organizzo mega pranzi o mega cene poi sono talmente presa e concentrata che mi dimentico di documentare.
Comunque, il menu di Natale includeva:

venerdì 11 gennaio 2013

Penne al radicchio


Ieri ho comprato un paio di radicchi rossi dall'aspetto più che invitante, per cui oggi era immancabile la pasta col sugo di radicchio (con il latte al posto della panna, però, perché volevo stare più leggera).

INGREDIENTI:

Penne di farro (o integrali)
Mezzo caspo di radicchio rosso
1 spicchio d'aglio tritato
1 bicchiere di latte di soia
1 cucchiaiata di farina
Sale, pepe, olio evo

Mentre cuoce la pasta, tagliare il radicchio grossolamente.
In una padella, far soffriggere appena l'aglio tritato e poi aggiungere il radicchio e mezzo mestolo d'acqua di cottura per farlo appassire. Quando l'acqua è evaporata, versare il latte e lasciare che si scaldi per un minutino e poi aggiungere la farina, mescolando bene, per fare addensare lievemente il sugo. Salare e pepare a piacere, e abbassare la fiamma in modo che rimanga comunque molto morbido finché la pasta non è pronta.
Dopo averla scolata, versarla nella padella, alzare la fiamma e far saltare per un momento. Impiattare e spolverare con lievito alimentare o con un trito di mandorle pelate.

Fagioli piccanti al vino rosso


Ieri ero in ritardo per il pranzo, così ho messo insieme un po' di cose già aperte per preparare un piatto unico a cui ho accompagnato una tinozza di insalata.

INGREDIENTI:

150 gr di fagioli borlotti già lessati
1 bicchiere di vino rosso
1 bicchiere di passata di pomodoro
2-3 foglie di alloro
70 gr di Tofu affumicato tagliato a cubetti
1-2 cucchiaino di salsa piccante (o in alternativa un trito generoso di peperoncino)
Sale e pepe secondo gusto
1 spicchio d'aglio tritato

In una padella, scaldare l'olio e far soffriggere l'aglio finché non fa profumo. Aggiungere i fagioli e il tofu, e far saltare e insaporire per un minutino.
Versare poi il vino e lasciare sfumare. Mentre si restringere, aggiungere la salsa piccante e le foglie di alloro e mescolare.
Quando praticamente tutto il vino è sfumato (il tofu avrà assunto un bel colore rossastro), aggiungere la passata (meglio ancora sarebbe il concentrato, ma io l'avevo finito), un pizzico di sale e poco poco pepe e far restringere il sugo giusto un paio di minuti.
Si accompagna benissimo con del riso basmati.

lunedì 7 gennaio 2013

Penne ai peperoni su letto di spinaci


Le feste sono finite, ed è ora di sostituire i banchetti luculliani con pranzetti che riempiano e soddisfino il palato, ma che al contempo siano leggeri e poco calorici.
Dovendo ancora uscire per andare a fare la spesa, ho rivoltato il frigo finché non ho trovato gli ultimi rimasugli commestibili: un piccolo peperone rosso e il fondo di un vasetto di capperi. Dalla dispensa ho tirato fuori un barattolo di pomodori pelati bio ormai prossimo alla scadenza (non li uso, non so nemmeno perché ce l'avevo), e dal freezer ho recuperato qualche cubetto di spinaci surgelati.
Ho cotto gli spinaci in acqua bollente, e intanto ho cucinato 50 gr di penne di farro, scolandole con un paio di minuti di anticipo in modo da fargli completare la cottura nel sugo.
Nel frattempo, ho tagliato il peperone a listerelle, e l'ho buttato a rosolare in padella insieme ad uno spicchio d'aglio e ai capperi.
Mentre si insaporivano, ho sfilettato i pelati e poi li ho buttati nella padella insieme al loro sugo. Ho aggiunto abbondante origano e peperoncino tritato, un pizzico di sale e poi ho mescolato e lasciato che il sugo si restringesse un po'.
Alla fine ho buttato dentro al sugo le penne, e le ho fatte saltare per un paio di minuti.
Ho scolato per bene gli spinaci e li ho adagiati su un piatto piano, e poi gli ho versato sopra le penne al sugo.
Una spolverata di lievito alimentare ed ecco fatto, il piatto unico ipocalorico ma gustoso è pronto!

Crespelle degli avanzi


Oggi il mio scopo era dare fondo al frigo, mettendo insieme in modo appetitoso gli avanzi di verdura dell'ultima spesa.
Contenuto del frigo: un pezzetto di tofu alle olive, mezza verza, un peperone verde, due porri, una zucchina striminzita, una carota, un finocchio e dei germogli di alfa-alfa.
Carota e finocchio li ho tagliati fini e li ho messi in una ciotola insieme ai germogli, perché il contorno crudo ci sta sempre.
La verza invece l'ho tagliata a metà. Una parte l'ho affettata grossolanamente e l'ho messa in padella a stufare con il peperone verde tagliato a julienne, dello zenzero, acqua e un cucchiaio di salsa di soia. Quando tutto si è ammorbidito e il liquido si è ristretto, ho aggiunto un pizzico di sale e pepe e ho impiattato: contorno caldo pronto!
Il tofu l'ho tagliato a pezzettini piccoli e l'ho messo in una pentolina insieme ad una confezione di lenticchie. Ho scaldato per bene, poi ho versato in una ciotolina e ho condito con aceto di mele, sale e olio evo.
Con il resto ho preparato delle buonissime crespelle.

INGREDIENTI PER 4 CRESPELLE:

lunedì 15 ottobre 2012

Come farei senza hummus??

Se c'è un qualcosa che mi ha salvato innumerevoli volte quando non avevo voglia di mettermi ai fornelli o quando non avevo niente che mi ispirasse (o quando vado troppo di fretta per fare qualcosa di elaborato), è proprio l'hummus.
Praticamente è la nostra cena fissa quando torniamo dalla palestra il giovedì sera alle 21, stanchi ed affamati, ma è anche la presenza fissa di qualsiasi pranzo o cena in compagnia di amici o parenti, perchè è così buono che costituisce sempre un ottimo antipasto.
Oltre al sapore, i suoi più grandi vantaggi sono la velocità di preparazione e i pochi ingredienti necessari.
Non so come sia la ricetta originaria, alla mia ci sono arrivata per tentativi, e mi soddisfa moltissimo. Quindi considerate che questi sono gli ingredienti e il procedimento dell'hummus "alla mia maniera".


INGREDIENTI:

230 gr di ceci già lessati
succo di limone (qui va a gusto. Io uso 2 limoni in genere, ma poi se i limoni sono poco saporiti ne aggiungo altro)
1 cucchiaio di Tahin (il Tahin è una crema di semi di sesamo, si trova al Naturasì o negli altri negozi bio. L'hummus non è vero hummus senza Tahin, ma mi sono ritrovata più di una volta a prepararlo lo stesso anche se lo avevo terminato. Se non vedete l'ora di prepararvelo e non avete il Tahin, andate pure senza mettervi troppi problemi :) )
1 spicchio d'aglio grande (ma se avete paura delle conseguenze sull'alito, potete non metterlo. L'ho preparato più di una volta senza aglio, perchè avevo ospiti che dopo dovevano tornare al lavoro in sportello)
olio evo (dà più gusto, ma non è davvero necessario. Volendo fare un hummus ipocalorico, si può omettere o usarne appena una cucchiaiata)
sale (meglio aggiungerne poco per volta verso la fine, assaggiando mano a mano, perchè è un attimo esagerare)
paprika (conferisce un buon sapore piccante, ma se non si ama il piccante non è necessaria)
acqua non calda
Come si è visto dalla lista, gli ingredienti sono tutti indispensabili ma nessuno imprescindibile (a parte i ceci. In fin dei conti, è una crema di ceci!!), ma almeno per una volta andrebbe provato con tutti gli ingredienti, per gustare la differenza.
Comunque, il procedimento è quanto di più elementare: mettere tutti gli ingredienti nel mixer e frullare fino a ridurli in crema, aggiungendo poca acqua per ammorbidire.
In Inghilterra (dove è estremamente diffuso e in ogni supermercato se ne trovano vasetti aromatizzati in diversi gusti) usano tenere i ceci tritati in maniera grossolana, ed è sicuramente buono, ma io preferisco una crema bella liscia. Anche qui, potete aggiustarla secondo vostro gusto.


Si accompagna perfettamente con carote, cetrioli, peperoni ed altre verdure tagliate a crudo, ma anche a cracker, panini e piadine (nel 2010 a Reading ho mangiato un panino stupendo con hummus, avocado e salsa piccante. Io lo adoro anche con i pomodori secchi o le cipolle caramellate).
Ci si possono imbottire i pomodori a crudo e presentarli con una fogliolina di basilico sulla cima per un antipasto sfizioso ed estivo... insomma, è una salsa deliziosa che si presta a mille trovate gustose.
Se invece volete accostarla a qualcosa di caldo, da Hummus Brothers a Londra l'ho mangiato accompagnato con una sugo di funghi rossa caldo, e da allora lo ripropongo spesso nelle nostre cene invernali, è un piatto unico fantastico!

domenica 14 ottobre 2012

Torta super cioccolatosa


Oggi pomeriggio il Martire ha espresso un desiderio di torta al cioccolato. Dato che oggi mi ha fatto trovare a sorpresa il mio regalo di compleanno in anticipo di quasi due settimane (il Kindle che aspettavo con ansia!!!), potevo forse non accontentarlo?
Vista la sua voglia di cioccolato, ho pensato di accompagnare la torta ad una salsina cioccolatosa (tipo ganache, ma più liquida) che era un po' un esperimento, ma ci sta benissimo!

Le foto non sono un granché, ma il sapore è delizioso!

INGREDIENTI:

PER LA TORTA:
100 gr di farina 00
100 gr di farina di riso
50 gr di cacao amaro 
100 gr di zucchero 
1 bustina di lievito per dolci
60 g di olio di semi
250 ml di latte di riso
100 gr di cioccolato fondente

PER LA SALSA TIPO GANACHE:
1 confezione di panna vegetale
100 gr di cioccolato fondente

Prima di tutto, sciogliere a bagno maria il cioccolato fondente e tenerlo in caldo così da mantenerlo liquido. Preriscaldare il forno a 180°.
In una ciotola, unire le farine, il cacao, lo zucchero e il lievito. Mescolare e setacciare tutto in modo da evitare la formazione di grumi.
In una ciotola a parte, mescolare il latte con l'olio, unire poi il tutto e mescolare. Aggiungere quindi il cioccolato fuso e mescolare molto bene.
Rivestire con la carta forno uno stampo, versare il preparato e infornare per circa 40 minuti.

Intanto che la torta si cuoce, preparare la salsa sciogliendo a bagnomaria il cioccolato fondente e, quando fatto aggiungere la panna e mescolare velocemente per un paio di minuti.
Mettere poi la crema in frigo, dove si addenserà leggermente.

Quando la torta è cotta, tagliare una fetta e servirla con un paio di cucchiaiate di salsa. 

lunedì 1 ottobre 2012

Spianatelle al forno



Oggi dovevo fare il pane, ma non avevo voglia di aspettare così tanto, allora mi sono messa a fare i cracker, ma invece che tirare tanto la sfoglia l'ho lasciata più spessa, in modo che alla fine il risultato fosse una specie di via di mezzo, qualcosa che somigliasse al pane ma veloce da preparare come i cracker.

Happy world vegetarian day!!!!

Anche se non siete vegetariani o tantomeno vegani, solo per oggi provate a non mangiare carne o pesce per tutto il giorno. Così, anche solo per fare una cosa buona. Non è difficile, giuro.
E non evitate di farlo solo perchè pensate che non serve a niente: ogni piatto che preparate senza carne conta un pochino. Tutti possiamo fare qualcosa.
E come ho letto su un cartello in un bagno di Berlino, 2 mezzi vegetariani = 1 vegetariano intero. Se non ve la sentite di diventare un vegetariano intero, provate a diventare un mezzo vegetariano: escludete dalla vostra alimentazioni cibi a base di animali almeno 3 giorni a settimana, o nel pranzo/cena di tutti i giorni.
Fate qualcosa, per voi stessi e la vostra salute, per gli animali e il loro benessere, per la Terra e il suo futuro, per chi per colpa degli allevamenti industriali non ha di che mangiare.
E se non volete fare nemmeno questo, almeno informatevi. Comprate un qualsiasi libro sul perchè essere vegetariani (c'è solo l'imbarazzo della scelta. Io personalmente consiglio "Se niente importa" di Jonathan Safran Foer, lo stesso che ha scritto "Ogni cosa è illuminata" e "Molto forte, incredibilmente vicino"), guardate un documentario in rete, come ad esempio questo 

venerdì 28 settembre 2012

Insetti, carcasse, squame di pesce e vomito di balena: ecco di cosa sono composti i cosmetici che si usano tutti i giorni

Che dentro ai cosmetici inustriali c'è di tutto è risaputo (parabeni, petrolati, paraffina etc etc), che possono dare serie reazioni allergiche a causa proprio di qunto contengono è un altro fatto noto, ma come si producono sostanze dai nomi suadenti come "ambra grigia", "carminio", "essenza di perla" o "tallow"?

Incuriosita da QUESTO articolo, sono andata in giro per la rete a cercare alcuni degli ingredienti citati, perchè se di alcune cose ero a conoscenza (le modalità di produzione del rosso carminio tanto usato nei rossetti, ad esempio), non conoscevo affatto la dicitura Tallow.

Vediamo un po':

Panna, piselli e...


Quando ero piccola, panna piselli e prosciutto era uno dei sughi che mi piaceva di più (posto che il prosciutto fosse magrissssssimo).
La versione vegan che ho sperimentato in questi giorni mi piace anche di più.
Ho provato la stessa ricetta in due versioni: una con il seitan tagliato a cubetti, l'altra con seitan e cipolla tritati come ragù. Gli ingredienti e il procedimento sono gli stessi, cambia solo il tipo di taglio.

giovedì 20 settembre 2012

La Mucca Vegana è Co2Neutral

Un iniziativa ambientalista proposta da DoveConviene.it, che si propone di azzerare le emissioni Co2 del tuo blog piantando un albero in una zona boschiva a rischio di desertificazione e che grazie alla pubblicazione dei volantini pubblicitari online si propone di ridurre lo spreco di carta. Aderendo all' iniziativa viene piantato un albero la cui produzione di ossigeno andrà a compensare le emissioni di Co2 emesse dal proprio blog andando così a neutralizzare anidride carbonica prodotta dal nostro sito.
Questo dato non è particolarmente noto, ma un sito internet produce in media 3,6Kg di anidride carbonica ogni anno, abbastanza preoccupante se pensiamo alla miriade di siti web che esistono, ma un albero può assorbire fino a 5Kg di Co2 ogni anno e proprio per questo che aderendo all' iniziativa contribuiremo a fare del bene . . . Doveconviene in prima persona si è fatta carico di questo problema e ha iniziato a riproporre i volantini pubblicitari online come quelli di trony, costa crociere, apple store, rendendoli fruibili sia su Pc che su iPhone, iPad e Android, mirando a una maggiore ecosostenibilità, e ognuno può fare il suo per portare avanti questo grande obiettivo.